SDSN Italia collabora attivamente con enti e istituzioni impegnati nella promozione dello sviluppo sostenibile, creando sinergie per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS). Tra i principali partner figurano ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), che coordina iniziative per la diffusione della cultura della sostenibilità in Italia, l’Accademia di Belle Arti di Roma (ABA Roma), che promuove il dialogo tra creatività e sostenibilità attraverso progetti artistici innovativi, e la RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile), che unisce gli atenei italiani in percorsi di ricerca e formazione sostenibili. Inoltre, SDSN Italia collabora con il Global Compact Network Italia, iniziativa delle Nazioni Unite che coinvolge il mondo imprenditoriale e della società civile per promuovere i Dieci Principi del Global Compact e contribuire concretamente al raggiungimento degli OSS.
UN Sustainable Development Solutions Network è orgoglioso di lanciare il progetto University Cooperation for Net Zero on Campus (UNICO), finanziato da Erasmus+. Il suo obiettivo è accelerare gli sforzi delle università europee per ridurre le emissioni, rafforzare la collaborazione con le città e dare alle comunità gli strumenti per guidare l’azione per il clima. In un momento in cui l’ambizione climatica deve passare dalle promesse alla pratica, UNICO mobiliterà le università leader delle reti SDSN in tutta l’Unione Europea affinché fungano da esempio.
Il progetto è guidato dal Networks Program SDSN e coinvolge quattro università della rete SDSN, ciascuna con una profonda conoscenza del contesto locale e solidi legami con la comunità. Le università partecipanti sono:
Università di Economia di Bucarest (SDSN Romania)
Politecnico di Torino (SDSN Italia)
Università dei Paesi Baschi (SDSN Spagna)
University College Cork (SDSN Irlanda)
Insieme, queste università rappresentano quattro contesti nazionali diversi, ma condividono un obiettivo comune: trasformare i propri campus in motori di innovazione climatica e in esempi per le università di tutta Europa.
Consulta la Guida NET ZERO ON CAMPUS per università e istituti di istruzione superiore per accelerare l’azione per il clima qui
Nel solco di questo progetto si inserisce l'attività del "Protocollo ITACA Campus universitario" che propone questo modello come riferimento nazionale per favorire la sostenibilità nel settore universitario (per approfondire consulta la presentazione qui) .
Responsabile Prof.ssa Patrizia Lombardi, vice rettrice per il Campus sostenibile e living lab del Politecnico di Torino (contatto: vicerettrice.sostenibilita@polito.it)
SDSN Italia opera sulla territorializzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), con l’obiettivo di tradurre l’Agenda 2030 nelle politiche e nelle pratiche dei territori. SDSN Italia contribuisce alla realizzazione dei Sustainable Development Report, promossi dall’UN Sustainable Development Solutions Network, come strumenti chiave per monitorare e valutare il progresso verso gli SDGs a livello nazionale e internazionale.
Attualmente, SDSN Italia è impegnata nel supporto alla Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSvS) attraverso la partecipazione attiva ai laboratori multilivello della SNSvS, promossi dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito del Progetto “Visione Integrata per il Territorio e l’Agenda 2030 – VITA”. Il progetto VITA mira a valorizzare il ruolo e facilitare l’attuazione delle Strategie per lo Sviluppo Sostenibile ai diversi livelli territoriali, rafforzando la comprensione dei meccanismi di territorializzazione e coerenza strategica, dalla scala nazionale a quella regionale e locale.
In questo contesto, SDSN Italia contribuisce ai processi di raccordo e coerenziazione degli indicatori di monitoraggio, favorendo l’allineamento tra i diversi livelli di governance. Tale attività è finalizzata a supportare la società civile, promuovendo una lettura consapevole dei documenti strategici e rafforzando la partecipazione informata ai processi di attuazione e monitoraggio dell’Agenda 2030 in Italia.
Nel solco di questa attività si inserisce anche il progetto di Territorializzazione dell’Agenda 2030 promosso da CRA2030, Centro di Ricerca e documentazione per l’Agenda 2030 (SDSN Italia hosting institution), che mira ad adattare gli SDGs alle specificità dei contesti locali.
Segui le attività.
Responsabile Prof.ssa Michele Pezzagno, direttrice del Centro di ricerca CRA2030 dell'Università degli Studi di Brescia (contatto: michele.pezzagno@unibs.it )
Il progetto "Creativity and Sustainability" dell'Accademia di Belle Arti di Roma e SDSN Italia esplora il legame tra arte e sviluppo sostenibile, in linea con gli SDGs dell’ONU. Dal 2023, l'Accademia è parte del Sustainable Development Solutions Network, promuovendo eventi, ricerca e formazione per integrare la sostenibilità nelle pratiche artistiche.
Responsabile Prof.ssa Miriam Mirolla, ABA Roma (contatto: miriam.mirolla@gmail.com)
L'Accademia di Belle Arti di Roma ha ospitato la seconda Giornata di Studi “Le Arti e lo Sviluppo Sostenibile”, con la partecipazione del Prof. Jeffrey D. Sachs e altri relatori. L’evento ha esplorato il ruolo delle arti nel promuovere lo sviluppo sostenibile in linea con l’Agenda 2030. Durante l'incontro è stato annunciato il lancio di un nuovo Biennio Specialistico in “Design per la Sostenibilità” per l’anno accademico 2024-2025, un’iniziativa unica in Italia che integra arte, economia circolare e progettazione ecocompatibile.
Guarda la registrazione qui.
L'Accademia delle Belle Arti (ABA) di Roma ha avviato nel 2024 il Biennio Specialistico di Secondo Livello di Design per la Sostenibilità che intende perseguire sistematicamente le priorità descritte nei Sustainable Development Goals attraverso i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che costituiscono il nucleo vitale dell’Agenda 2030, integrandoli con materie quali “Product Design per la Sostenibilità e l’Economia Circolare”, “Design dei Servizi e dei Processi Innovativi”, “Design dello Spazio Pubblico”, “Psicologia dell’Arte per la Sostenibilità”, “Fenomenologia delle Arti Contemporanee”.